Credere nel dubbio
Dimmi dove mi dai appuntamento e ti dirò che intenzioni hai. La scelta della location fa sempre la differenza, anche per Dio, che è comunione di amore: Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Sceglie un monte Gesù per consegnare ai suoi discepoli il compito più ambizioso: fare suoi discepoli tutti i popoli della terra. Davanti a sè, però, il Maestro non ha un gruppo compatto, ma sfilacciato (sono undici, non dodici: uno ha tradito e si è perso). Dunque non delle truppe scelte e ben indottrinate, ma dei discepoli che dubitano (Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono).
A differenza di altre volte, però, Gesù non li rimprovera e non si scandalizza perché non sono ancora così saldi nella fede in Lui. Anzi, si avvicina e rivolge loro la parola. Certo, per mettere in chiaro le cose: a Lui è stato ogni potere in cielo e in terra (A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra). Non certo a loro! Ma anche per inviarli. Di quell'annuncio si fa garante Lui, con la sua promessa di non abbandonarli («Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»).
In fondo, non si tratta di opporre la fede al dubbio, ma di credere facendo spazio anche al dubbio, senza però farsene dominare. Un po' come camminare su un crinale di montagna.
Buona domenica!

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